Papiro dell’Amduat di Shepeset-heryt
Il papiro Cat. 1783 presenta una versione completa della Dodicesima ora dell’Amduat.
La struttura narrativa del trattato consiste di tre registri orizzontali che descrivono da sinistra a destra la dimensione oltremondana tramite una composizione di segni linguistici e visuali. Essi esprimono mediante processi di azione e reazione il rapporto fra il transito della barca solare e gli abitanti della Duat.
La Dodicesima ora della notte descrive le ultime fasi del periplo notturno dell’ipostasi solare nell’Aldilà. Il registro centrale, infatti, riporta il processo di ringiovanimento del Sole attraverso le spire del serpente anx-nTr.w (Vita degli dèi). Sulla destra del manoscritto si nota uno scarabeo, Khepri, il quale rappresenta l’aspetto rigenerato del disco solare all’alba che si appresta a emergere dall’Oltretomba tramite il passaggio creato dalle braccia del dio Shu. Nel registro superiore e inferiore, molte divinità assistono e partecipano alle ultime fasi del periplo notturno del Sole, lodando il Grande dio e proteggendolo dalla minaccia della sua nemesi, il serpente Apopi.
Il manoscritto presenta le seguenti scene: Le dodici dee con i serpenti, I dodici adoratori, La barca solare, I dodici dèi del traino, Il serpente del ringiovanimento, Le tredici dee del traino, Khepri e Shu, Le divinità primordiali, La schiera dei rematori, I dieci adoratori e La mummia di Osiride.
Il nome della proprietaria, la musicista di Amon, Shepeset-heryt, è scritto sul retro. Era la figlia del sacerdote di Amon-Ra, il sorvegliante del tesoro del tempio di Amon, nomi Nes-Thot.
Mostra temporanea: Il dono di Thot
Third Intermediate Period (1076-664 BC)
Dynasty 21 (1076-944 BC)
Amenemope/Siamun
Thebes (?)
Acquisizione: Drovetti, Bernardino
Data acquisizione: 1824
Introduzione (l. 1)
La caverna misteriosa della Duat presso la quale è nato questo dio eccelso quando esce dal Nun e prende posto nel corpo di Nut.
Ciò è fatto come questa immagine che è nello scritto a est dello Spazio Nascosto, nella Duat.
È utile per chi conosce {ciò} sulla terra, in cielo e nella terra (Cfr. l’Aldilà).
Reg. 1
Scena 1: Le dodici divinità con i serpenti (col. 1-44)
Procedere di questo dio in questo modo in questa città, nell’immagine venerabile.
Esse sono in questo modo nei loro stessi corpi: i loro urei escono dalle loro spalle dopo che questo dio eccelso è giunto presso questa città.
Esse sono al seguito di questo dio. È la fiamma {nella} bocca {dei} loro urei che respinge Apopi davanti a Ra, presso il portale orientale dell’orizzonte.
Esse percorrono la volta celeste al suo seguito (stando) nei loro posti della barca del mattino. Queste dee tornano indietro quando questo dio eccelso ha oltrepassato la sponda misteriosa del cielo; dopo di che, sono soddisfatte sui loro troni.
Sono loro che rendono felice [il cuore degli dèi dell’Occidente] insieme a Ra Harakhti.
È ciò che fanno nella terra: portare sollievo a coloro che sono {nelle} tenebre con le torce dei loro urei, quando (dittografia: aver scortato) ritornano {dopo} aver scortato Ra e punito per lui Apopi nel cielo.
Scena 2: I dodici adoratori (col. 45-79)
Essi sono in questo modo: adorano questo dio eccelso all’alba quando è soddisfatto nel portale orientale del cielo.
Essi dicono {a Ra}: «È nato colui che è nato, è venuto in esistenza {colui che è venuto in esistenza!} Onorato, {bA del Signore della volta celeste, il cielo} appartiene al tuo bA (dittografia: appartiene al tuo bA), che tu possa essere soddisfatto in {esso}. La terra appartiene al tuo corpo, possessore di onorabilità.
Tu hai preso l’orizzonte e occupi il tuo santuario, le [due] dee (Cfr. Iside e Nefti) ti innalzano con i loro corpi. Salute al tuo bA che è in cielo, le tue due figlie ti ricevono nella tua forma.»
Ciò che essi fanno nella Duat è adorare {questo} dio eccelso. Essi presiedono presso questa città e sono assegnati {dagli} Dèi turchesi.
{Gli dèi turchesi lodano} Ra (dittografia: Ra), dopo che è soddisfatto in cielo e appare agli occhi delle genti solari.
Infine, questi dèi {riposano} nelle loro caverne.
Reg. 2
Scena 3: La barca solare (col. 1-20)
Procedere di questo {dio} in {questo modo} in questa {città} nel {dorso di questa} immagine {misteriosa di} “Vita degli {dèi}”, mentre i suoi dèi {lo} trainano.
Egli entra {dalla} sua {coda} ed esce {dalla} sua bocca, nato {nella} sua manifestazione di Khepri; gli dèi che sono nella sua barca, {altrettanto}.
{Egli è soddisfatto} sopra l’immagine {misteriosa di Shu che ha separato il cielo dalla terra e dalle Tenebre} primordiali. {Sono le sue due braccia} che sigillano la Duat.
{Infine, questo dio} si compiace nell’orizzonte orientale {del cielo} e Shu riceve la {sua} manifestazione (Cfr. Khepri).
Scena 4: I dodici dèi del traino (col. 21-46)
Essi sono in questo {modo: trainano questo dio} eccelso nella spina dorsale di “Vita degli dèi”.
Onorati di Ra, che sono al {suo} seguito e di fronte a {lui} (lett: “alle sue due braccia”): la loro nascita è nella terra, ogni giorno, dopo {la nascita} di questo dio eccelso (dittografia: “terra, ogni giorno, dopo {la nascita} di questo dio eccelso”) nella parte orientale del cielo.
{Essi entrano} nell’immagine misteriosa di “Vita degli dèi” come coloro che sono onorabili ed escono come coloro che sono ringiovaniti di Ra, ogni giorno.
È il {loro} abominio: urlare sulla terra e pronunciare il nome del dio eccelso.
{Il tuo corpo}.
Essi sono nei loro corpi quando escono verso il cielo {al seguito di questo dio eccelso}.
Scena 5: Il serpente del ringiovanimento (col. 46-59)
È in {questa} immagine {segreta di “Vita degli dei”}.
{? lo riceve nella {sua} trasformazione.}
Questo dio eccelso si riferisce ad esso con il suo nome di “Viscido”, poiché egli è liscio per la {nascita} del dio. La sua spina dorsale (lett: “la spina dorsale che lo possiede”) è della {lunghezza} di 1300 cubiti sacri.
Egli vive del mormorio di coloro che sono venerabili che sono nel suo dorso e che escono dalla sua bocca, ogni giorno.
Scena 6: Le tredici dee del traino (col. 60-76)
[…] Sono loro che ricevono la gomena {della} barca di Ra quando egli esce dalla sua spina dorsale di “Vita degli dèi”.
Esse sono coloro che trainano questo dio eccelso in cielo e lo guidano attraverso le strade della volta celeste.
Esse sono coloro che causano il {divenire} del cielo come {vento}, calma, tempesta, {o pioggia}.
{Ciò che esse} comandano fra i {viventi: ciò che fa} la {grande} barca nel {cielo}.
Scena 7: Khepri e Shu
/
Reg. 3
Scena 8: Le divinità primordiali (col. 1-20)
{Senza che le loro forme.}
Essi sono in questo {modo} nei loro {stessi} corpi: {sono} soddisfatti {con} Ra in cielo poiché {essi} ricevono questo dio eccelso
(dittografia: Essi sono in questo modo nei loro {stessi} corpi: sono soddisfatti {con} Ra in cielo poiché {essi} ricevono questo dio {eccelso})
quando egli esce fra {loro} nella {parte orientale} del cielo, {ogni} giorno.
Essi sono presso il loro portale dell’{orizzonte}, ma la loro {immagine} è {nella} Duat, presso {questa} caverna.
Scena 9: La schiera dei rematori (col. 21-43)
Essi sono in questo modo, {sui} loro remi.
Sono loro che respingono Apopi nella {parte orientale} del cielo dopo la nascita del dio.
Ciò che essi fanno è {innalzare} il grande disco (solare) nell’orizzonte orientale del cielo, ogni giorno.
È “Colui che ha una fiamma {nel suo occhio}” che brucia i nemici di Ra all’alba.
Queste divinità attraversano la volta celeste al seguito di questo dio eccelso ogni giorno e ricevono le loro forme presso questa caverna.
Scena 10: I dieci adoratori (col. 44-74)
Essi sono in questo modo intorno – due volte - all’immagine di Osiride, colui che presiede alle Tenebre primordiali.
{Parole che dicono} a questo dio (Cfr. Osiride) quando questo dio eccelso (Cfr. Ra) lo ha raggiunto:
«Vivi due volte, primo delle tenebre! Osiride, Signore della vita, grande, {primo delle} sue {tenebre}! Signore della vita, sovrano [dell’Occidente], Osiride, colui che presiede agli Occidentali, in vita – due volte – colui che è davanti alla Duat!
Il soffio di Ra è al tuo naso, il respiro di Khepri {ti} appartiene, che tu possa vivere, Vivente! Salute {a} Osiride, signore della vita!»
Questi dèi sono coloro {che sono al seguito di} Osiride e che emergono {per lui} alla Creazione.
{Essi} sono {dietro} questa immagine {misteriosa} presso questa caverna.
[Essi] vivono di ciò che egli vive, respirano delle parole {di} questo dio e delle {loro stesse} adorazioni.
Scena 11: La mummia di Osiride (col. 74-79)
{Egli} è in questo modo, come questa immagine segreta di Horo nelle Tenebre primordiali.
È questa immagine misteriosa che Shu solleva (da sotto) Nut mentre la Piena esce nella terra in questa immagine.
Enrico Pozzi (EP)
Shenali Boange (SB)
cursive hieroglyphs
Amduat
Twelfth Hour
Hidden Chamber (a.t-imn.t), Unified Darkness (kkw-smAw), Netherworld (dwA.t), Nun (nww)
Third Intermediate Period (1076-664 BC)
Dynasty 21 (1076-944 BC)
Amenemope/Siamun
Yes
The manuscript’s visual representation describes the Sun-god Re's nocturnal journey through the Twelfth Hour of the night. The treatise's visual model perfectly resembles the prototype established that decorates the 18th Dynasty royal burial chambers in the Valley of the Kings. However, a few deities are missing (deities 826, 856, 873, 885 and 886). The treatise's structure consists of three horizontal registers presenting Re, in his nocturnal shape as a ram-headed deity, travelling on the solar barque through the last netherworld region. The top register presents thirteen goddesses with fire-spitting snakes on their shoulders. They punish Re’s nemesis Apophis and brighten the Netherworld’s darkness. Here there are also twelve worshipers, characterised by the typical adoration gesture with raised hands, who praise the Great God. In the middle register - in order to complete Re's rejuvenation process, twelve gods and twelve goddesses tow the solar barque through the entire body of the life-regenerating serpent anx-nTr.w (Life of the gods). On the register’s far right-hand side, we see the accomplishment of this deed: a beetle known as Khepri, the Sun-god in his renewed form, exits the Netherworld by travelling through the outstretched arms of the air-god Shu to be reborn as the sun disk at dawn. The bottom register presents two primaeval deities with wAs sceptres, as well as nine rowers of the solar barque alongside the serpent nsr-m-ir.t=f (He who burns with his eye). In the final scenes, ten worshippers adore and praise sSm-iwf (Image of the flesh), the corpse of Osiris, who is restricted into the boundaries of the Netherworld.
Hornung E., Das Amduat:
die Schrift des verborgenen Raumes, Teil I–III (ÄA 7 und 13), Wiesbaden: Harrassowitz 1963-1967 (OEB10071-12422).
Hornung E., Texte Zum Amduat, Teil I-III: Kurzfassung und Langfassung, 1. bis 12. Stunde, Autographiert von Lotty Spycher und Barbara Lüscher (AH 13–15), Genève: Éditions de Belles-Lettres 1987–1994 (OEB 28504, 35567, 36111).
Niwinski A., Studies on the Illustrated Theban Funerary Papyri of the 11th and 10th Centuries B.C. (OBO 86), Fribourg / Göttingen: Universitätsverlag / Vandenhoeck Ruprecht 1989 (OEB 32792).
Sadek, A-A F., Contribution à l’étude de l’Amdouat: Les variantes tardives du Livre de l’Amdouat dans les papyrus du Musée du Caire (OBO 65), Freiburg / Göttingen: Universitätsverlag / Vandenhoeck Ruprecht 1985 (OEB 29751).
col. 1 Osiride della Signora della casa, musicista di Amon, Shepeset-heryt, figlia del sacerdote di Amon-Ra, il Re degli dei,
col. 2 sorvegliante del tesoro del tempio di Amon, Nes-Thot.
Susanne Töpfer (ST)
cursive hieroglyphs
Titulary, Name
temple, treasury
Third Intermediate Period (1076-664 BC)
Dynasty 21 (1076-944 BC)
Amenemope/Siamun
No
---