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Cooperazioni

Il Museo Egizio collabora con numerose università e istituzioni di ricerca in modo da rendere sia i papiri stessi che le ricerche fatte su di loro comprensibili e accessibili alla comunità accademica e al pubblico di non egittologi.

PAThs – Tracking Papyrus and Parchment PAThs: an archaeological Atlas of Coptic Literature

Il Museo Egizio conserva una delle più importanti collezioni di papiri letterari copti. Tra il materiale copto acquistato nel 1824 da Drovetti si trovano circa 19 codici frammentari. Datano al tardo VII-primo VIII secolo a.C. e hanno origine nella cattedrale di Thi(ni)s, la moderna Girga. Il progetto ERC diretto da Paola Buzi (Roma), PAThs – Tracking Papyrus and Parchment PAThs: an archaeological Atlas of Coptic Literature, ha provveduto ad un nuovo studio di questi testi e alla loro completa documentazione. Parte di questo progetto è lo studio dell’inchiostro nero, svolto da “Bundesanstalt für Materialforschung und -prüfung” (BAM) di Berlino e “Centre for the Study of Manuscript Cultures” (CSMC) ad Amburgo (Ira Rabin, Tea Ghigo and Oliver Bonnerot).

The Deir el-Medina Database

Per quanto riguarda il lascito testuale dell’amministrazione della necropoli reale dell’Egitto ramesside, lo strumento di consultazione più esteso è il Deir el-Medina Database di Leiden. Ad oggi 145 papiri torinesi, accompagnati dal loro numero di catalogo (Cat.), sono stati inclusi nel database. Molti dei metadata utilizzati dalla “Turin Papyrus Online Platform” (TPOP) sono stati forniti dal “Deir el-Medina Database” che sarà aggiornato ed esteso con i nuovi dati dal progetto TPOP in collaborazione con il progetto “Crossing Boundaries”.

Ramses Online: An annotated corpus of Late Egyptian

Ramses Online è un corpus commentato di testi geroglifici e ieratici prodotto dall’università di Liegi. Contiene più di 4200 testi che includono molti testi letterari e documentari prodotti dagli amministratori della necropoli reale, come alcuni presenti tra i papiri di Torino. La trascrizione, traslitterazione e traduzione di numerosi testi di Torino è stata codificata anche all’interno di TPOP.

Thesauri & OnTology for documenting ancient Egyptian resources

Il progetto Thot è sviluppato congiuntamente tra l’università di Liegi e la Berlin-Brandenburg Akademie der Wissenschaften. Questo strumento comprende un vocabolario selezionato disponibile online e una scelta di termini preferibili per la descrizione di risorse (testuali) all’interno di TPOP. I dati riguardanti epoche, dinastie e faraoni sono incorporati con APIs da Thot.

Thesaurus Linguae Aegyptiae

Il Thesaurus Linguae Aegyptiae (TLA), il thesaurus online principale dell’egittologia, è reso disponibile online dal progetto “Strukturen und Transformationen des Wortschatzes der ägyptischen Sprache (prima Ancient Egyptian Dictionary Project) della Berlin-Brandenburgische Akademie der Wissenschaften in collaborazione con la Sächsische Akademie der Wissenschaften. Include molti testi dalla collezione di Torino e referenze a questo thesaurus sono incluse in TPOP.

La Berlin-Brandenburgische Akademie der Wissenschaften ha fornito al progetto "Crossing Boundaries" con appunti digitali di tutti i papiri di Torino che sono stati preliminarmente trascritti per il “Wörterbuch der ägyptischen Sprache”. Questi appunit saranno caricati in TPOP con referenze al Digitized Slip Archive (in corso).

JSesh – An open source hieroglyphic editor

Il software open-source per scrivere geroglifici JSesh è integrato nel database ed è stato modificato da Serge Rosmorduc per un migliore uso in TPOP.

Trismegistos: An interdisciplinary portal of papyrological and epigraphical resources

Connesso con TPOP è lo strumento papirologico online Trismegistos che registra un totale di 474 papiri di Torino accompagnati dai relativi numeri di inventario (egiziano, demotico, greco e copto).

The Griffith Institute Archive

Nell’archivio del Griffith Institute (Oxford) sono conservate descrizioni inedite e trascrizioni dei papiri ieratici  e di ostraca di Torino realizzate da Jaroslav Černý, Alan Gardiner, Thomas Eric Peet and Francis Llewellyn Griffith. Il Griffith Insitute ha permesso al Museo Egizio di caricare e condividere scansioni in TPOP con licenza di Attribution-Non-Commercial (CC BY-NC): è data al Griffith Institute libertà di usare non commercialmente i credit attribuiti.

Inoltre citazioni bibliografiche in the Turin Papyrus Online Platform sono formattate secondo le linee guida dell’OEB.

The Demotic Palaeographical Database Project (DPDP)

Il progetto Demotic Palaeographical Database vuole creare la prima paleografia completa demotica realizzata in forma di database open access. Il Museo Egizio fornisce immagini ad alta risoluzione di manoscritti demotici che saranno visualizzati nel DPDP. Una connessione tra i due database è prevista.

Museo Egizio