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Crossing Boundaries - Understanding Complex Scribal Practices in Ancient Egypt

I partner di questo progetto quadriennale – che ha avuto inizio nel marzo 2019 – sono l’Università di Basilea (Svizzera), l’Università di Liegi (Belgio) e il Museo Egizio (Italia).

Crossing Boundaries – Un’introduzione (sottotitoli in italiano disponibili)

Il progetto “Crossing Boundaries” propone un approccio contestualizzato e interdisciplinare al materiale scritto prodotto dalla comunità di Deir el-Medina. Questa comunità, altamente alfabetizzata, era composta dagli operai che costruirono le tombe reali nella Valle dei Re durante il Nuovo Regno (1350-1000 a.C. circa) e dalle loro famiglie. L'obiettivo del progetto è quello di migliorare la comprensione delle complesse pratiche scribali che si celano dietro i testi prodotti da questa comunità. Si propone di fare ciò grazie allo studio di una particolare categoria di documenti da Deir el-Medina conservati al Museo Egizio di Torino: i cosiddetti papiri “eterogenei”.

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Questi papiri recano testi di vario genere. Includono resoconti, poemi, lettere e inni, e abbastanza spesso erano utilizzati per un lungo periodo di tempo. Da un punto di vista metodologico, il progetto mira ad attraversare i confini tra discipline diverse: l'archeologia, la papirologia, la paleografia, la prosopografia e lo studio dei testi. Grazie all’uso di tecnologie digitali, punta anche a colmare il divario tra la filologia tradizionale, le digital humanities e il campo del patrimonio culturale. La base di questo progetto è costituita dal materiale papirologico del Museo Egizio. Il museo ha unito le proprie forze con i team delle università di Basilea e Liegi per:

(a) consolidare e restaurare migliaia di frammenti di papiro del Periodo Ramesside nella collezione torinese;

(b) documentare tutti i papiri ieratici ramessidi nella Turin Papyrus Online Platform (TPOP);

(c) ricostruire digitalmente i documenti originali;

(d) studiare la varietà dei generi testuali attestati su ciascun papiro, valutare il numero di mani dietro questi testi e, infine, tracciare diverse generalizzazioni sulla storia di questi documenti.

Per maggiori informazioni, visitare il sito web del progetto.

Stato dell’arte

Stato a maggio 2020

Il Museo Egizio sviluppa la propria piattaforma sui papiri dal 2017. Ad oggi circa 304 manoscritti ramessidi sono stati inseriti nel database, per un totale di 1000 testi. Il progetto “Crossing Boundaries” sta supportando finanziariamente l’assunzione di un restauratore addetto alla conservazione e al consolidamento di numerosi frammenti non documentati. Circa 9000 frammenti rilevanti per il progetto verranno restaurati entro la fine di questo progetto quadriennale.

Finora sono stati restaurati circa 3600 frammenti. Oltre 2220 fra questi sono già stati caricati nella "Turin Papyrus Online Platform". I frammenti saranno inizialmente visibili solo al gruppo di collaboratori e saranno, poi, accessibili dal 2023 in avanti.

Dietro le quinte: Un'intervista con il restauratore di papiri; SCOPRI DI PIÙ.

Museo Egizio