Con ME Scripta, il Museo Egizio di Torino sviluppa la sua unica collezione di papiri e ostraka in un centro di ricerca e competenza di rilievo mondiale per la cultura scritta dell’antico Egitto. Il progetto si basa sulla già esistente Turin Papyrus Online Platform (TPOP), ma va ben oltre: nei prossimi nove anni verrà creata una nuova infrastruttura digitale, in cui manoscritti, ostraka, pergamene e legature di codici, prodotti nell’arco di oltre tre millenni, saranno collegati tra loro e resi disponibili alla ricerca.
Le collezioni del Museo Egizio comprendono più di 1.000 manoscritti e circa 30.000 frammenti in sette sistemi di scrittura e otto lingue – dall’epoca faraonica all’epoca islamica. ME Scripta renderà progressivamente questo straordinario patrimonio scritto accessibile a un pubblico globale: immagini digitali ad alta risoluzione, dati di catalogo accurati e risultati di ricerca aggiornati saranno riuniti su un’unica piattaforma e continuamente ampliati. In questo modo, studiosi di tutto il mondo potranno lavorare contemporaneamente sugli stessi documenti, riunire virtualmente frammenti e scoprire nuovi collegamenti.
Allo stesso tempo, ME Scripta fa di Torino un luogo internazionale di formazione e incontro per lo studio della cultura scritta egiziana. Basandosi sulla straordinaria collezione del museo, il progetto crea un centro permanente di formazione con seminari, summer school, workshop e convegni, oltre a nuove collaborazioni con università e istituti di ricerca di tutto il mondo.
ME Scripta unisce il restauro accurato e la conservazione a lungo termine di questi fragili originali con metodi digitali all’avanguardia – inclusi strumenti basati sull’intelligenza artificiale in grado di riconoscere le scritture, mettere in corrispondenza i frammenti e riunire virtualmente complessi manoscritti dispersi. Il progetto a lungo termine stabilisce nuovi standard per lo studio, la tutela e la comunicazione della cultura scritta dell’Egitto e rafforza sia Torino sia il Museo Egizio come vivace centro di eccellenza scientifica, cooperazione internazionale e innovazione culturale.