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Testi letterari copti e frammenti di codici – Una biblioteca monastica in pezzi

Referente: NN

All’interno di ME Scripta, un progetto dedicato studierà i testi letterari copti e i frammenti di codici conservati al Museo Egizio. Questi manoscritti, molti dei quali rinvenuti durante gli scavi dei primi decenni del XX secolo in siti come Ashmūnayn, Tebe, Gebelein e Assiut, rappresentano i resti di importanti biblioteche monastiche ed ecclesiastiche dell’Alto e Medio Egitto.

Il materiale è estremamente vario e comprende:

  • Testi biblici e liturgici, come passi dell’Antico e del Nuovo Testamento, preghiere e letture usate nella liturgia.
  • Letteratura monastica e ascetica, con istruzioni per la vita comunitaria, esortazioni morali e racconti di santi uomini e donne.
  • Opere teologiche e omiletiche, tra cui frammenti di omelie e trattati dottrinali che documentano i dibattiti del cristianesimo tardoantico.
  • Testi documentari, come lettere private ed ecclesiastiche o brevi appunti, che illuminano la vita quotidiana delle comunità che utilizzavano questi libri.

Molti testi copti si conservano soltanto come piccoli frammenti isolati, talvolta scritti in dialetti e grafie diverse e, in alcuni casi, mescolati con pezzi greci o arabi nelle stesse cassette di scavo. Per questo sono spesso difficili da identificare e in gran parte ancora inediti.

Il progetto riunirà un/una ricercatore/trice post‑doc e una rete internazionale di specialisti di copto per localizzare, descrivere e analizzare sistematicamente questi frammenti. Confrontando paleografia, caratteristiche codicologiche e contenuto testuale, il gruppo cercherà di ricostruire i codici originari, collegare i pezzi ad opere note e identificare testi finora sconosciuti.

Oltre a produrre nuove edizioni e traduzioni, lo studio dei testi letterari copti e dei frammenti di codici permetterà di:

  • chiarire il profilo intellettuale dei centri monastici ed ecclesiastici rappresentati nella collezione;
  • seguire la circolazione dei testi biblici e teologici tra le diverse regioni dell’Egitto;
  • offrire un quadro più ricco della comunicazione quotidiana, dell’istruzione e della pratica liturgica nelle comunità cristiane dell’età tardoantica e dei primi secoli islamici.

In questo modo ME Scripta trasformerà un insieme frammentario e poco noto di testi copti in un corpus coerente di testimonianze per la storia religiosa, letteraria e sociale dell’Egitto cristiano.

 

Museo Egizio