All’interno di ME Scripta, un progetto dedicato studierà i testi letterari copti e i frammenti di codici conservati al Museo Egizio. Questi manoscritti, molti dei quali rinvenuti durante gli scavi dei primi decenni del XX secolo in siti come Ashmūnayn, Tebe, Gebelein e Assiut, rappresentano i resti di importanti biblioteche monastiche ed ecclesiastiche dell’Alto e Medio Egitto.
Il materiale è estremamente vario e comprende:
Molti testi copti si conservano soltanto come piccoli frammenti isolati, talvolta scritti in dialetti e grafie diverse e, in alcuni casi, mescolati con pezzi greci o arabi nelle stesse cassette di scavo. Per questo sono spesso difficili da identificare e in gran parte ancora inediti.
Il progetto riunirà un/una ricercatore/trice post‑doc e una rete internazionale di specialisti di copto per localizzare, descrivere e analizzare sistematicamente questi frammenti. Confrontando paleografia, caratteristiche codicologiche e contenuto testuale, il gruppo cercherà di ricostruire i codici originari, collegare i pezzi ad opere note e identificare testi finora sconosciuti.
Oltre a produrre nuove edizioni e traduzioni, lo studio dei testi letterari copti e dei frammenti di codici permetterà di:
In questo modo ME Scripta trasformerà un insieme frammentario e poco noto di testi copti in un corpus coerente di testimonianze per la storia religiosa, letteraria e sociale dell’Egitto cristiano.